
Manga ad opera di Yumiko Igarashi e dello sceneggiatore Mann Izawa, debutta nel 1982, con un guizzo di sensualità in un'atmosfera da romanzo di inizio secolo. La protagonista, vive in Australia con i due fratelli e la madre, e un segreto insospettabile celato dal braccialetto che porta al polso da sempre. Nell'arco di poche pagine, siamo già all'adolescenza, e alle prime pulsioni che vedono Abel e Arthur segretamente innamorati della sorella-non-sorella, e Georgie, che incontra Lowell, nobile inglese in viaggio con la fidanzata Elise, per festeggiare il nuovo governatore a Sydney, da cui riceve il primo bacio. La soap opera si tinge d'avventura e mistero quando Georgie intraprende il viaggio verso l'Inghilterra per ricongiungersi a Lowell, dopo essere stata cacciata dalla madre, spaventata della contesa dei figli per l'amore nei confronti di quest'ultima, e dopo che quest'ultima le rivela che in realtà è la figlia di un deportato, raccolta solo per amore, da parte del marito e dei figli, dalle braccia della madre morente.Georgie s'imbarcherà alla volta del vecchio mondo, ritroverà nella Londra vittoriana i due fratelli, entrambi imbarcati alla sua ricerca e scoprirà i propri sentimenti in un tourbillon che svelerà solo nelle ultime pagine l'amaro finale e l'improvvisa dipartita di uno di loro. E' di nuovo un'orfanella al centro (dopo Candy), di quello, che risulta essere il manga migliore realizzato dalla Igarashi, un equilibrio tra colpi di scena, melò, suspence e sopratutto il raffinato disegno che qui tocca vette impareggiabili, mai più raggiunte (parzialmente nel caso di Paros no Ken), che non si limità alle sole decorazioni floreali (in voga nel genere, e più solitamente ad uso riempitivo...), ma le dettagliatissime ricostruzioni di paesaggi, i cibi minuziosamente disegnati nelle portate, le stesse espressioni dei personaggi, la ricostruzione di interni e dei fatiscenti velieri e la posa degli stessi retini, riporta tutto ad un'accurata documentazione e ad un livello espressivo assai elevato. Dopo Candy Candy e Georgie, nessun'altro manga riuscirà a sfiorare il successo internazionale, complice anche le due famosissime serie animate tratte.
Il manga, arriva per la prima volta in Italia all'interno del famoso giornalino settimanale Candy Candy (dal numero 211 del 11 Ottobre 1984), ribaltato e colorato come consuetudine, tradotto liberamente e censurato o ripulito nelle scene più spint
e, ritenute 
inadatte al pubblico di giovani lettrici. Neanche questo, servì, a portare a termine la storia che, fu pubblicata parzialmente. Solo un decennio più tardi, nel Dicembre del 1994, grazie alla prima edizione completa del manga ad opera della Star Comics, leggeremo l'originale storia senza censure, fino al tragico, inedito ed inaspettato finale della storia. L'edizione in sette volumi, da 128 pagg. come consuetudine allora, al prezzo di 3.200 lire, con delle belle copertine, pubblicato sulla testata Neverland, oggi è reperibile solo in qualche fiera o su eBay e merita di essere ancora collezionata, sicuramente uno 

titoli meglio tradotti e a lungo di difficile reperibilità, la mia edizione preferita. Nel 2008, la Magic Press annuncia la nuova edizione italiana, in 4 volumi come da ultima ristampa originale nella collana Fairbell Comics, con pagine a colori colorate dalla Igarashi stessa ad un prezzo commerciale di 5,90 euro. L'occasione di riassaporare questo classico in una nuova versione e permettere alla nuova generazione di leggere questa splendida storia, arriva qualche mese dopo direttamente in fumetteria. L'edizione italiana è fedele all'originale totalmente, con una variant cover disponibile al debutto del primo numero.
Personalmente la decina di pagine a colore a volume non ha aggiunto nulla al valore intreseco, anzi non sempre le pagine proposte hanno giovato della scelta del colore, su tutte proprio le ultime due conclusive del 4° e ultimo volume. Anche la carta bianca, solitamente un plus aggiunto, assai trasparente, s'ingiallisce laddove nel retro vi è del nero. Rimane comunque un'edizione sopra la media, dunque consigliata, potete ordinarla qui. La serie composta da 45 episodi, arrivò contemporaneamente al fumetto a colori, su Italia 1, con l'opening originale, la ending è un collage di bellissime illustrazione dell'artbook originale, la canzone in italiano, uno dei successi di Cristina D'avena, le musiche composte dal grande Takeo Watanabe (Candy Candy, Bia la sfida della magia, Peline story). Nell'anime una prima parte della storia racconta la crescita della protagonista, che nulla apporta di nuovo, che decolla solo dopo l'incontro con Lowell e il conseguente viaggio per scoprire la propria l'identità e ritrovare l'amato.
Se nel manga, Georgie scopre la passione e diventa realmente donna, nell'anime, pensato per un pubblico giovane, l'amore rimane prettamente ad uno stadio platonico. Il finale è comunque felice, tutti e tre i fratelli dopo aver sventato i piani del Duca Dangering ai danni della Regina e del padre di Georgie, in realtà un Conte caduto in disgrazia, ritorneranno nella
loro fattoria. Numerose le censure, apportate da noi, nei frame più espliciti, forse il primo caso, di quella che diverrà poi una consuetudine. Io ricordo perfettamente il seno della protagonista, esposto dopo che le viene strappata la camicia, quando sul veliero in viaggio verso Londra viene accusata dell'omicidio del Dr.Skiffins. Altre scene, sono scomparse e misteriosamente riapparse nelle successive messe in onda. Nel 2009 la Yamato Video ha rieditato due box contenenti la serie completa, ripristinando le scene con i sottotitoli, potete acquistarli qui.
Georgie, risulta, nonostante i trent'anni quasi, una lettura ancora coinvolgente e bene orchestrata, uno dei punti alti della carriera della Igarashi, che senza dilungare, scemando interesse e senso della storia (come oggi spesso avviene con serie meno meritevoli ma ad uso e consumo...), riesce benissimo nella sua interezza ad acquisire fascino ed originalità, oltre che a coinvolgere il lettore con i suoi protagonisti tormentati ed entrare di diritto nel cuore dei molti fan e dei ricordi dell'infanzia. Quello che forse le riesce meglio, che nell'irrisolta situazione di Candy, è infatti l'evoluzione: Georgie nel corso della breve storia matura in modo esponenziale, pur travolta dagli eventi che la circondano, questo le dona uno spessore maggiore, più sfaccettato e apprezzato, non rimanendo all'angolo o solo come vittima, ma riscattando il ruolo di eroina, con quello molto più verosimile di donna che s'impadronisce del suo destino e lotta per realizzarlo.






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