Ci vuole apertura mentale, coerenza e un pizzico di quella magia che credo sia nella sensibilità propria di chi traduce appunto senza tradire l'originale. Per "Arabesque" fortunatamente non ho una, bensì 2 persone a collaborare.
Quest'opera, mi ha conquistato fin dalla prima volta che l'ho sfogliata, assurgendo immediatamente alla rosea dei miei preferiti, e lettura dopo lettura, l'ha confermato. E' sicuramente datata nello stile del disegno sì, ha nel suo essere un classico quegli elementi propri che sono il melodramma, lo spirito di sacrificio e la sofferenza come metafora della crescita, presenti in altrettanti classici come Ace wo Nerae (Jenny), Attack n°1 (Mimì e la nazionale di pallavolo), Hikari no densetsu (Hilary)...ma questo non inficia il valore e la psicologia dei personaggi, che va progressivamente maturando insieme allo stile del disegno, che nella seconda parte del manga, (meno datata) migliora notevolmente. Anche Carolina, impegnata sul fronte di Itsumo, è alle battute finali. E solo ieri, da lettori, anche noi grati, aspettavamo con impazienza le release dello Smo Project e di Shoujo Love, ora ci guardiamo attorno, cercando e scoprendo altre, tante storie che ci piacerebbe leggere, come lettori e appasionati in primis e condivederle con voi. C'è una lista più o meno lunga, di titoli e autrice agognate, più o meno conosciute, più o meno importanti: Seito Shokun, From Eroica with love, Swan, Killa, sono solo alcuni dei tanti, parliamo di manga che oltre ad essere dei classici, hanno un accento nel loro genere.
E' ancora presto, avremo modo di parlarne, ci piace pensare a questo blog come un salotto dove sciorinare passioni e letture, sperando che i manga scelti possano appasionarvi com'è accuduto a noi, ormai, manca pochissimo.
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