venerdì 10 settembre 2010

jetè jetè jetè...

Posso datare al 1992, come la personale iniziazione ai manga, con l'aquisto nel luglio del primo numero dei Cavalieri dello Zodiaco e ad ottobre del primo di Orange Road. Anche se già in edicola mi ero premunito di Mangazine, colpito dal faccione di Lamù in copertina. E poi, Japan Magazine, una rivista veramente trasversale, che ha fatto la fortuna anche di qualche brava disegnatrice. I manga, all'epoca costavano 3000 lire circa, avevano 128 pagine e un'assidua e affezionata pagina della posta. Effettivamente una vita fa, quando il fenomeno dello scan era a divenire, si seguivano le storie che gli editori proponevano, traduzioni, che a leggerle oggi, fanno sorridere a volte, adesso che il lettore più o meno erudito e pretenzioso spesso critica un lavoro se non all'altezza dell'originale. D'altronde, il lavoro di chi traduce e di chi poi adatta, per rendere fruibile e non svilire lo spirito e il senso di una qualsiasi opera non è mai semplice.
Ci vuole apertura mentale, coerenza e un pizzico di quella magia che credo sia nella sensibilità propria di chi traduce appunto senza tradire l'originale. Per "Arabesque" fortunatamente non ho una, bensì 2 persone a collaborare.
Quest'opera, mi ha conquistato fin dalla prima volta che l'ho sfogliata, assurgendo immediatamente alla rosea dei miei preferiti, e lettura dopo lettura, l'ha confermato. E' sicuramente datata nello stile del disegno sì, ha nel suo essere un classico quegli elementi propri che sono il melodramma, lo spirito di sacrificio e la sofferenza come metafora della crescita, presenti in altrettanti classici come Ace wo Nerae (Jenny), Attack n°1 (Mimì e la nazionale di pallavolo), Hikari no densetsu (Hilary)...ma questo non inficia il valore e la psicologia dei personaggi, che va progressivamente maturando insieme allo stile del disegno, che nella seconda parte del manga, (meno datata) migliora notevolmente. Anche Carolina, impegnata sul fronte di Itsumo, è alle battute finali. E solo ieri, da lettori, anche noi grati, aspettavamo con impazienza le release dello Smo Project e di Shoujo Love, ora ci guardiamo attorno, cercando e scoprendo altre, tante storie che ci piacerebbe leggere, come lettori e appasionati in primis e condivederle con voi. C'è una lista più o meno lunga, di titoli e autrice agognate, più o meno conosciute, più o meno importanti: Seito Shokun, From Eroica with love, Swan, Killa, sono solo alcuni dei tanti, parliamo di manga che oltre ad essere dei classici, hanno un accento nel loro genere.
E' ancora presto, avremo modo di parlarne, ci piace pensare a questo blog come un salotto dove sciorinare passioni e letture, sperando che i manga scelti possano appasionarvi com'è accuduto a noi, ormai, manca pochissimo.

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